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letteratura Vedica

Veda e Vedanta

Un rapido sguardo alla LETTERATURA VEDICA

Il respiro dell' Onnipresente Brahman, "I Veda",  la più antica e venerata letteratura del mondo. Il termine Veda deriva dalla radice  vid , conoscere o conoscenza per eccellenza, e i Veda rappresentano la personificazione della conoscenza. Questi  sono il più antico monumento letterario  Indo-Europeo. I Veda sono le basi della storia del mondo, della linguistica, della mitologia comparata, della religione, della filosofia, della scienza e della cultura popolare. Essi esprimono una  conoscenza molteplice,  poliedrica,  che gioca un ruolo importante nello sviluppo della razza umana. Le varie questioni legate alla vita  ordinaria, filosofica, spirituale, religiosa e le loro soluzioni,  vengono affrontate dai Veda così come furono rivelate dai saggi veggenti.
In breve, i Veda sono divisi in due categorie basate sui contenuti. Il primo è il Karma Kanda ( la parte ritualistica) e l'altra  Jana Kanda ( la parte inerente alla conoscenza). Le Upanishads sono la principale fonte del Jana Kanda seguita da altri testi. Espresso in altri termini, la conoscenza esposta  nei veda tratta da svariate fonti, supporta un tipo di conoscenza definita Para-vidya (scienza obiettiva) e Apara-vidya (scienza soggettiva). La scienza oggettiva  ci aiuta ad adattarci e a vivere adeguatamente nel mondo,  mentre la scienza soggettiva ci aiuta a capire noi stessi e gli altri e di conseguenza ci aiuta ad essere felici e in equilibrio interiore.
Secondo il saggio Aapastamba, i Veda principali  possiedono due componenti primarie" Mantra & Brahmana". Il testo concernente i Mantra è una compilazione di inni rivelati e i Brahmana è un testo contenente questioni di tipo teologico, con specifiche sui sacrifici e sulla loro importanza.  È fondamentale sottolineare anche che in questo contesto la parola Brahmana indica il perfetto e vero Brahmana (1), Aaranyaka e Upanishads.  
Il termine "Letteratura Vedica" significa   letteratura basata o desunta dai Veda.  I testi che  costituiscono la letteratura vedica sono: 1. I  Quattro Veda,  cioè  Mantra o Samhita, i Brahamana e collegati ad ognuno di questi  Samhita, Aranyaka e Upanishad. 2. Upaveda, 3. Vedanga 4. Smriti 5. Darshana..


I Veda

La tradizione annovera  quattro Veda. I Rig-Veda, Yajur-veda e Sama-veda  insieme conosciuti come  Vedatrayi e  l' Atharya Veda considerato una tarda aggiunta.  Alcuni considerano  la grande epica del Mahabarata come il quinto Veda o panchama e altri ancora considerano Bharatamuni Natyasastra l'altro quinto Veda. Il Rig-veda è il più antico fra tutti i Veda e venne compilato attraverso svariate aggiunte, lungo diversi  secoli,  a cura di insegnanti appartenenti alla trazione orale.  Il Rig-Veda  contiene 1028 inni (sukta) che sono divisi  in dieci mandala(una divisione dei Rig-Veda)  e delle volte  sono divisi in astaka ( tipo di versi) .  I Mandala dal 2 al 7 sono considerati le più antiche di tutte le composizioni successive. Il decimo Mandala, si afferma, che venne aggiunto in seguito ,infatti la sua lingua differisce leggermente dagli altri nove Mandala. Esso contiene il famoso Purushasukta che spiega come i quattro varna (ordini sociali o caste) ( Brahmana, Kshatrya, Vaishya e Sudra) presero forma dalla bocca, braccia, pancia e gambe del Creatore. L'universale e famoso Gayatri Mantra (Savitri) si trova nei Rig-Veda.  Le divisioni nominali dei  Rig-Veda sono cinque, Sakala, Baskala, Asvalayana, Sankhayana e Mandukya.  I Mantra in totale sono 10,600. Le varie parti (mandala) sono annoverate da famiglie differenti di saggi., come i Gautama e Kanya. Essi sono alla base di tutta la letteratura Vedica. Il Yajur-veda  è il libro dei sacerdoti  Adhvaryu .  L' Yajurveda prescrive le procedure da adottare quando si celebrano i vari sacrifici.  Ci sono due testi principali  appartenenti all' Yajurveda: Sukla Yajurveda o Vajasaneyi (Madhyandin e Kanva) e  Krsna-Yajurveda (Taittiriya, Kathaka, Maitrayani and Kapisthal) .   Si tratta di una raccolta di particolari formule usate da certe classi sacerdotali durante i sacrifici.


Il
 Samaveda ,la parola deriva dalla radice  saman , cioè  'melodia',  è una collezione di melodie.   Samaveda è formato da   1603 (ad eccezione di 75) versi che sono presi in prestito dal Rig-Veda.  Questi erano concepiti per essere cantati durante il rituale del sacrificio.  
L' Atharaveda  è completamente differente dagli altri tre Veda sia nei contenuti che nello stile. Esso è l'ultimo della serie dei quattro. Quest'ultimo è allo  stesso  modo importante e interessante ,dato che descrive le credenze popolari e le superstizioni. Per un lungo periodo  non venne incluso nella categoria dei Veda, viene diviso in 20  kanda (capitoli)  e possiede 711 inni e una collezione di 5987 mantra, la maggior parte di questi inni vengono usati per scacciare gli spiriti malvagi. L'Atharvaveda è diviso in due sezioni - Paippalada e Saunakiya.

I  Brahmana

I  Brahmana(2)  spiegano gli inni dei  Veda.  Vengono esposti in prosa e descrivono in maniera elaborata i vari sacrifici e rituali insieme al loro significato mistico. Ogni Veda possiede diversi  Brahmana.   I due  Brahmana correlati ai   Rig-Veda  sono  Aitareya Brahmana e Kausitaki Brahmana.  Questi furono composti dai sacerdoti - Hotri-  o "invocanti " cioè i sacerdoti  addetti alla recita dei mantra durante il sacrificio.  Al  SuklaYajurveda   è  allegato il Satapatha Brahmana  nel quale   si suggeriscono " un centinaio di percorsi sacri" (Satapatha).  Esso è il più esaustivo e importante di tutti  Brahmana.  Il  Gopatha Brahmana  è correlate  all'Atharvaveda.  Questi Brahmana, infatti,  sono degli elaborati commentari di vari inni Samhita.

Gli Aranyaka

La parola Aranyaka significa foresta e questi vengono chiamati " I libri della foresta", essi furono compilati principalmente da eremiti e studenti che vivevano nella giungla e sono la parte finale dei  'Brahmana o la loro appendice. Un rigoroso codice segreto  fu mantenuto sugli  Aranyaka dato che si riteneva che i contenuti di questi, danneggiassero coloro i quali non erano degli "iniziati" . Per questo venivano studiati in luoghi appartati come le foreste. Essi hanno a che fare con contenuti mistici e simbolici e sono la consequenziale e naturale forma di  transizione delle Upanishad.  Esse fanno da ponte al Karma marga (via dell'azione)  che era la sola concernente i  Brahmana  e la  jnana marga(via della conoscenza)  che le  Upanishad  sostenevano.


Le Upanishads

La parola Upanishad  deriva dalla radice  Upa-ni-sad   che significa  ' sedere vicino a qualcuno'.  Definisce lo studente che siede ai piedi del proprio insegnante  per apprendere .  In seguito la parola venne usata per indicare la conoscenza segreta impartita dall'insegnante ai propri discepoli.  Le Upanishads  vengono anche chiamate  Vedanta ( parte finale dei Veda) in quanto connotano la fase finale del periodo  vedico e in secondo luogo anche perchè espongono le verità ultime.
Esistono centinaia di Upanishad.  Fra le più famose si annoverano :Isha, Kena, Katha, Prashna, Mundaka, Mandukya, Aittiriya, Taittiriya, Chhandogya, e Brhadaranyaka Upanishad.
Tutti  quelle sopra menzionate appartengono alla Sruti  cioè alla tradizione rivelata . Letteralmente   Sruti significa 'ascoltato'.  I Veda non scaturiscono da speculazioni logiche, tantomeno da aneddoti ma sono rivelazioni Divine. La letteratura Vedica è per eccellenza il mezzo della conoscenza (Pramana).


Smriti

Letteralmente, 'Smrti' significa 'ricordare'.  Gli Smriti  sono dei trattati  ausiliari dei Veda e furono scritti dai veggenti per insegnare i  valori alla gente comune e assunsero il ruolo di codici morali e civili della  società Indiana. Tutti i 18 Purana, il Manu smriti e molti altri ricadono sotto questa categoria.   


Vedanga

La tradizone conta sei Vedanga (membra dei Veda).  Esse sono: Siksha, Kalpa, vyakarana, niruktas, chhandas e jyotisa.  Siksha  che curano la pronuncia, Kalpa  i rituali  Vyakarana la grammatica, Nirukta  l'etimologia, Chhanda la metrica e Jyotisa le scienze astrologiche . Per comprendere i Veda in maniera appropriata , i vedanga svolgono una funzione importante.


Darshana

Allo stesso modo , ci sono sei scuole di filosofia conosciute con il nome di Shad-Darshana.  Queste sono : Nyaya, Vaishesika, Sankhya, Yoga, Purva e Uttara Mimansa.  Queste scuole di pensiero vengono espresse in aforismi (sutra). Esse trasmettono le virtù del vivere.  Il  Nyaya Darshana fu scritto da Gautama, Vaishesika Darshana da Kanada, Purvamimansa Darshanaby da Jaimini, Sankhya da Kapila, Yoga da Patanjali e l' Uttaramimansa Darshana da Bhadarayana.


Upaveda

Entrambi i Vedanga e i Darshana  affermano di avere tratto ispirazione dai Veda che  tramandano la filosofia Vedica. Tuttavia questi non sono considerati parte del nucleo fondamentale della letteratura Vedica. Allo stesso modo, i Quattro Upaveda(3), denominati  Dhanurveda  (che trattano l'arte della guerra), il Gandharvaveda ( che tratta l'arte della musica) , Silpaveda( che tratta le arti figurative e l'architettura) e Ayurveda(che tratta la scienza medica)  non fanno parte dei Veda propriamente detti ma  occupano un posto di riguardo nella tradizione. (Swami Ananda Chaitanya)



(1)      Il primo dei 4 ordini sociali  tradizionali, quello sacerdotale.
(2)      Testi di esegesi liturgica annessi ai Veda
(3)      Upaveda : conoscenza secondaria e complementare rispetto ai Veda



 
 
 
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